Brewers Caserta

PRESENTIAMO LE SQUADRE! North Division:
Domenico Pezzella ci racconta la nascita dei Caserta Brewers!

 

“Ma perché non giochiamo a baseball”. Un sorso di birra, qualche risata qua e là sotto il sole cocente di una spiaggia di piena estate nel luglio del 2017 e scatta la scintilla. Ad onor del vero per qualche secondo quella frase era rimasta nel mezzo del classico cerchio da ombrellone formato da Mirko Scotto, Davide Laudisio, Davide Borrozzino, Alfredo Taffuri e Luca Malese. In mezzo per il semplice fatto che ognuno di questi cinque ragazzi aveva praticato o ancora praticava un altro sport: calcio, basket, insomma i classici.
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I primi allenamenti
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Ma quando la scintilla è abbastanza forte, il fuoco non può non accendersi. Il baseball. Uno sport sconosciuto, a volte poco amato, a volte poco considerato, eppure aveva destato interesse. Un interesse tale da superare persino la giornata balneare arrivando fino a sera quando sempre davanti ad una birra in un noto locale casertano i ‘cinque moschettieri’ riprendono il discorso.
Guantoni, mazze, palle, lanci, MLB, America, diamante e home run. Tutte parole che nonostante la musica e qualche rumore di sottofondo di troppo giungono alle orecchie di una persone che le avrebbe riconosciute tra milioni di altre per il semplice fatto di essere nato con la passione per questo sport: Antonio Lieto. Nella mente di quest’ultimo un solo tarlo: strano che in una città in cui il calcio e la Casertana, il basket e la Juvecaserta fanno da padrona, in un locale non molto lontano dal centro si parla di baseball. Niente da fare, la tentazione è stata più forte del formicolio alle mani di Barry Bonds alla vigilia di un home run: “Scusate, ma perché parlate di baseball”.
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Prima amichevole con Napoli Baseball Softball
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E’ stato amore a prima vista. L’entusiasmo di ragazzi che non avevano nemmeno mai indossato un guantone o maneggiato una mazza in attesa di un lancio, colpisce al cuore un veterano di tante categorie anche nazionali come Antonio Lieto. Poche ore, tante altre birre e pian piano si arriva alla consapevolezza che poi questa comunità di giocatori in calzoni e cappellino non era poi cosi piccola. Comunità dalla quale è arrivata in seguito la mano di Michele Corbo – altro veterano del baseball casertano – e soprattutto di Giuseppe Mele che “in pectore” sarebbe anche il delegato di Fibs Campania e Basilicata al quale ovviamente è stato raccontato di ragazzi ‘pazzi’ pronti a voler giocare dal nulla a baseball.
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Caserta Brewers – Los Eligidos
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Musica soave per le orecchie del presidente del movimento campano che in prima linea cosi come tante altre persone, hanno messo in moto la giostra. Arrivano i primi acquisti di materiale e soprattutto anche i primi passi – in tutti i sensi, sia dal punto di vista tecnico che di regolamento – tra i ciuffi d’erba di un parco ai lati di Caserta. Ampi spazi per provare a capire come muoversi. Ampi spazi per provare a disegnare un vero diamante, anche se quello modellato da coach Lieto si è affinato di settimana in settimana fino ad arrivare alle prime amichevoli contro il Napoli Baseball Softball e addirittura un ‘face to face’ con due squadre americane della base N.A.T.O. di Carney Park .
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Carney Park
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Carney Park – Si studia il tabellone del torneo
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Insomma il dado era tratto ed era troppo tardi per tirarsi indietro ed ecco la decisione.
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Caserta Brewers – Los Eligidos (foto in azione)
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Gennaio 2018 lo statuto. Fine mese la richiesta di iscrizione al campionato amatoriale, dove i Brewers (come si vede la birra torna sempre) muoveranno ufficialmente i primi passi agonistici della loro breve, ma già intensa storia d’amore con mazza, guantoni e pallina.
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Tra una settimana inizia la Lega del Mare, siamo ansiosi di mettere finalmente il piede in campo.