Nettunia Warriors

È il 1944: un paese lontano settemila chilometri, gli Stati Uniti, porta il suo contributo nella lotta al nazifascismo inviando le sue truppe in Europa. Una grande nazione, forse un po’ acerba, sicuramente potente e intrisa di  tradizioni, usi e costumi  lontani dall’immaginario degli italiani e degli europei dell’epoca. Gli yankee sbarcano in Normandia, in Sicilia ed ad Anzio e Nettuno.

Qui, in particolare, oltre alla libertà portano una cosa in più: il baseball.

«Ci chiedevamo se combattessero la guerra con le armi, o con i bastoni e le palline». È difficile trovare parole più significative di quelle di Rolando Belleudi, per tutti i nettunesi Il Cittadino, riportate nel libro I nove uomini d’oro di Mauro Cugola (Viola Editore). Il 22 gennaio del 1944 Rolando è un ragazzo che, come tanti a Nettuno, vive, anzi, sopravvive alla miseria e alle disgrazie della guerra. Belleudi, scomparso nel 2012, è il simbolo più significativo del baseball a Nettuno e, forse, in Italia. (1)

Da Nettuno “città del baseball” I Nettunia warriors sono una squadra venuta fuori nel 2018 da una fusione di due squadre di slow pitch nettunesi: i Nettunia Slow Pitch e i S. Barbara Warriors.

Formata per lo più da amatori di questo sport, ragazzi con la voglia di stare in campo e passare un po’ di tempo tra amici.

Il motto è divertirsi e giocare.

 

(1) tratto da www.storiedisport.it a cura di Davide Bartalotta